Altro che nuovo!

Se non ci fosse da piangere, verrebbe da ridere, a leggere quanto scritto (sotto dettatura da parte di qualche scribacchino di turno), dal sempre più risicato gruppo di maggioranza "Cardinale nel cuore"! Al di la degli strafalcioni grammaticali e lessicali, il manifesto di risposta a quello della minoranza, rappresenta una logorroica sequenza di "parole nel vento" (per ricordare una canzone degli Stadio) che, non ha alcuna corrispondenza, con la tragica realtà che sta vivendo Cardinale, rappresentata da un manipolo di belle statuine, non prive però, di quella dose di veleno, capaci di far scrivere, alla fine dello stesso manifesto, riferimenti su questioni personali, nel disperato tentativo di abbattere l'avversario politico, non sul terreno della politica ma.... su quello appunto, personale! Il riferimento di una frase (pur non facendone, da vigliacchi il nome), manco a dirlo, è alla mia condizione di giornalista, lavoratore precario che (così è stato scritto) "pretenderebbe di dare rotta al paese ma ancora, non ne ha trovata una per se stesso". Una frase che si commenta da sola e che, fotografa la levatura umana, ma anche culturale, dello scribacchino di turno e dei suggeritori. Questi ultimi, muti in pubblico e nei Consigli comunali ma, molto loquaci, alle spalle dell'avversario politico! Insomma, si dice di cambiare ma, di fatto, si usano sempre gli antichi metodi, al limite dell'ingiuria, con tanto di risatina cretina finale, da parte di chi crede, di "averlgliela cantata", evitando però, la mattina, di guardarsi allo specchio! Non credo di dover aggiungere altro, se non il profondo disgusto, nel constatare dove siamo arrivati!

                                                                                                                      Bruno Cirillo

Cardinale, 26/12/2010